GRUPPO VOLONTARI
DEL SOCCORSO AFTVS
Via della Villa 57
Baselga del Bondone
38123 Trento
3926103812
0461425560
trento@aftvs.info
Vai ai contenuti

Menu principale:

Gruppo Volontari del soccorso

ASSOCIAZIONE


REGOLAMENTO
GRUPPO VOLONTARI DEL SOCCORSO AFTVS




Parte Ia



ART. 1 – PREMESSA


Il presente Regolamento attua le norme dello Statuto dell’Associazione denominata “Associazione Famiglie Trentine per il Volontariato e la Solidarietà”.
E’ fatto obbligo agli associati e a chiunque frequenti la sede, di attenersi scrupolosamente allo Statuto e al seguente Regolamento.
La non conoscenza dello Statuto e Regolamento non giustifica una eventuale inosservanza.


ART.2 - MODIFICHE DEL PRESENTE REGOLAMENTO


Le modifiche della Parte I del presente Regolamento spettano al Consiglio Direttivo, salvo ratifica della successiva Assemblea dei Soci.
Le modifiche della Parte II spettano esclusivamente al Consiglio Direttivo.


ART. 3 - EMBLEMA ASSOCIATIVO


L’emblema associativo deve essere rappresentato da una famiglia creata graficamente di colore giallo sormontante il disegno geografico del Trentino di colore azzurro inseriti entrambi in un mappamondo raffigurante la terra.
L’emblema associativo non può essere utilizzato per interessi personali o di singoli o di gruppi di associati, senza l’autorizzazione del Consiglio Direttivo. In particolare, è fatto divieto di utilizzare l’emblema associativo e la divisa sociale al di fuori di attività di servizio o di rappresentanza effettuata per conto dell’Associazione.


ART. 4 – BANDIERA E STENDARDO ASSOCIATIVO


La bandiera e lo stendardo associativo parteciperanno a manifestazioni pubbliche o private su esplicita autorizzazione del Presidente. La bandiera e lo stendardo associativo, in occasione di partecipazione a cerimonie, dovranno essere accompagnate da almeno due associati contraddistinti dall’emblema associativo.


ART. 5 – FINI STATUTARI E LORO PERSEGUMENTO


L’Associazione, allo scopo di perseguire i propri fini statutari, organizza la propria attività mediante piani di lavoro predisposti dal Consiglio Direttivo sulla base degli indirizzi approvati dallo Statuto; sviluppa le proprie relazioni con il mondo del volontariato per lo scambio di reciproche esperienze e per trovare temi di comune impegno; può stipulare accordi e convenzioni purché tali decisioni siano conformi ai principi statutari.
L’associazione inoltre potrà avvalersi di consulenze scientifiche, temporanee o permanenti, affidare incarichi professionali per il raggiungimento degli obiettivi statutari.
Spetterà al Consiglio Direttivo la decisione in merito a quelle scelte che potranno sostanziarsi in convenzioni o accordi scritti con società, tecnici o professionisti incaricati.


ART. 6 – TESSERA ASSOCIATIVA


Agli associati ammessi sarà consegnata la tessera associativa che avrà valore personale e annuale. Sulla tessera di Socio Volontario potranno essere riportate le qualifiche e le specializzazioni conseguite nell’ambito delle attività associative. Spetterà al Consiglio Direttivo decidere la forma delle tessere associative.


ART. 7 – AMMISSIONE SOCI VOLONTARI


L’ammissione degli associati Volontari avviene con apposita delibera del Consiglio Direttivo ed è subordinata alla sottoscrizione della tessera e al pagamento della quota annuale di adesione entro i 20 giorni successivi alla comunicazione dell’ammissione. Il Consiglio Direttivo può, con parere motivato e comunicato all’interessato, revocare l’ammissione già dal 21° giorno dalla mancata sottoscrizione della tessera e dal pagamento della quota annuale di adesione.


ART. 8 – AMMISSIONE SOCI VOLONTARI DEL SOCCORSO


I requisiti per essere ammesso nel Gruppo Volontari del Soccorso sono:
a) essere socio dell’Associazione;
b) non essere socio o volontario iscritto ed appartenente ad associazioni, fondazioni ed enti che per proprio statuto perseguano finalità analoghe a quelle dell’ Associazione Famiglie Trentine per il Volontariato e la Solidarietà – gruppo Volontari del Soccorso;
c) inoltrare apposita domanda di ammissione al Consiglio Direttivo dell’associazione con allegato:
1. copia della patente eventualmente in possesso;
2. copia documento di riconoscimento;
3. copia codice fiscale;
4. dichiarazione sull’eventuale possesso di titoli professionali sanitari;
5. dichiarazione sul possesso di attestazioni di frequenza a corsi per soccorritori;
6. autocertificazione sull’assenza di condanne penali e carichi pendenti;
7. il certificato di sana e robusta costituzione;
8. n° 2 fotografie formato tessera.
Il minorenne che ha compiuto il sedicesimo anno di età, dovrà essere autorizzato dai genitori i quali dovranno dichiarare per iscritto di esercitare la potestà genitoriale e di esonerare l’associazione da ogni responsabilità civile e penale. Il minorenne, in possesso dei requisiti di cui al comma precedente, può essere immesso in servizio, previo superamento del Corso di Soccorso e potrà iniziare ad effettuare servizi non in emergenza, in abbinamento ad un Volontario soccorritore che ha già compiuto il diciottesimo anno di età, ed è già abilitato ad effettuare soccorsi.
I soci Volontari saranno inseriti in un apposito elenco che, periodicamente, verrà aggiornato a cura del Presidente o del Responsabile dei Volontari dell’Associazione.
Detto elenco è custodito e curato dal Presidente dell’Associazione e ogni socio, previa richiesta motivata e approvata, ha diritto di prenderne visione.
Il socio Volontario cancellato dall’elenco degli associati per motivi inerenti a sanzioni disciplinari, potrà presentare domanda di riammissione al Presidente dell’Associazione solo se sono trascorsi almeno 12 mesi dal provvedimento disciplinare, allegando le motivazioni che lo hanno indotto a rinnovare l’iscrizione.
In questo caso l’aspirante socio dovrà attendere la decisione favorevole del Consiglio Direttivo.
I soci Volontari dovranno essere coperti da adeguata assicurazione contro gli infortuni e la responsabilità civile dell’attività volontaristica. A seguito di risposta positiva del Consiglio Direttivo, il Volontario dovrà espletare un periodo di prova di sessanta giorni nel quale verranno valutate le proprie capacità e preparazione.

ART. 9 – COMPITI E DOVERI DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO


Compiti dei Volontari sono:
1. prestare il proprio servizio di attività di soccorso secondo le disposizioni impartite dal Coordinatore dei turni con l’ordine di servizio esposto in bacheca,
2. rispettare le norme dello Statuto e del Regolamento, nonché ogni deliberato degli organi associativi;
3. frequentare i corsi di formazione e aggiornamento che l’Associazione ritiene opportuni per il buon funzionamento del servizio;
4. sottoporsi alle visite mediche periodiche programmate ed eventuali vaccinazioni il cui costo è a carico dell’Associazione;
5. contribuire all’educazione socio-sanitaria;
6. intervenire in casi di calamità ed emergenza;
7. sviluppare attività di aiuto e assistenza socio sanitaria;
8. esplicare attività di primo soccorso e trasporto infermi;
9. partecipare alle attività e alle iniziative dell’Associazione;
10. comportarsi con la massima discrezione e a non divulgare notizie sui fatti di cui sono venuti a conoscenza per ragioni di servizio, osservando rigorosamente la privacy degli utenti;
11. durante il servizio, sia in sede che fuori, il Volontario deve tenere un comportamento serio e corretto improntato alla massima disponibilità e cortesia sia verso persone che verso i colleghi e gli eventuali altri volontari, evitando assolutamente le discussioni su possibili divergenze, comunicandole immediatamente alla Presidenza per la loro soluzione.


ART. 10 - REVOCA DELLA QUALIFICA DI SOCIO VOLONTARIO


La revoca della qualifica di Socio Volontario, la cui motivazione non è specificatamente prevista tra quelle indicate nello Statuto, può essere disposta dal Consiglio Direttivo su proposta del Responsabile dei Volontari.
La revoca della qualifica di socio Volontari si attua:
1. quando l’aspirante volontario attesti falsamente il possesso dei requisiti per l’ammissione al Gruppo Volontari del soccorso come previsti dall’art. 8 del presente regolamento;
2. quando venga meno il rapporto di continuità del Volontario nel contributo al raggiungimento dei fini statutari e nell’esecuzione di attività e servizi per l’associazione;
3. se per un periodo non superiore a trenta giorni il Volontario non abbia effettuato alcun servizio, o non ottemperi all’ordine di servizio impartito dal Coordinatore dei turni per un numero uguale o superiore alle tre volte,
4. se in qualsiasi modo il Volontario abbia turbato la disciplina o comunque il buon andamento dell’Associazione,
5. se il Volontario si sia reso responsabile di appropriazione indebita, ovvero abbia tenuto per sé offerte o mance ricevute nell’espletamento di un servizio per l’Associazione, o di comportamenti illeciti.
Il Volontario che per qualsiasi motivo non fa più parte dell’Associazione è tenuto a restituire tempestivamente il vestiario e il materiale in dotazione.


ART. 11 – RILEVAZIONE DELLE INFRAZIONI


Tutti i Volontari che rilevano un’infrazione dello Statuto e del presente Regolamento, nonché disservizi di altra natura, hanno il preciso dovere di verbalizzare in forma scritta l’infrazione e farne debita presentazione al Responsabile dei Volontari o al Presidente. Nella stesura della relazione, non sono ammesse interpretazioni personali o commenti, ma dovrà essere annotata solo l’infrazione nella sua cronologia d’avvenimento. Il Responsabile dei Volontari segnala il comportamento del Volontario al Presidente e all’intero Consiglio Direttivo per l’avvio della procedura disciplinare; nel frattempo il Presidente può sospendere discrezionalmente dal servizio la persona segnalata. Il Volontario che ha un provvedimento disciplinare in corso, di qualunque natura, non può presentare le proprie dimissioni sino a che non viene emanato giudizio dal Consiglio Direttivo sulla base di quanto riportato dallo Statuto e in osservanza della legge 266 sul volontariato.


ART. 12 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI


Le sanzioni disciplinari nei confronti dei Soci Volontari sono le seguenti:
1.  richiamo verbale;
2.  ammonizione scritta;
3.  sospensione temporanea dal servizio fino a un massimo di tre mesi;
4.  espulsione dalla qualità di Socio Volontario.
Per i punti 1 e 2, tali provvedimenti vengono presi dal Responsabile dei Volontari che valuterà assieme al Consiglio Direttivo, la gravità delle stesse infrazioni a seconda delle situazioni.
Per i punti 3 e 4 i provvedimenti vengono presi dal Consiglio Direttivo in osservanza delle norme e procedure previste dallo Statuto.
Il Volontario che per più volte sarà soggetto a richiamo verbale, incorrerà in una ammonizione scritta.
Il Volontario che ha accumulato due ammonizioni scritte è passibile, alla successiva mancanza, di sospensione temporanea dal servizio attivo sino a un massimo di sei mesi. Successivamente, alla prima infrazione il Volontario sarà soggetto all’espulsione dal Gruppo dei Volontari.


ART. 13 - PROPOSTE DEI SOCI


Le proposte dei Soci, nelle varie forme previste dallo Statuto di istanze, petizioni e proposte inerenti al funzionamento e alle attività dell’Associazione, devono essere sottoscritte e indirizzate al Presidente.
Le richieste devono essere consegnate dai promotori e depositate presso la segreteria dell’Associazione, per la sua eventuale sottoscrizione da parte dei Soci. La risposta viene data per iscritto al primo firmatario e, nel caso il Presidente lo ritenga utile, anche in un’apposita riunione di cui devono essere informati i proponenti.


ART. 14 - FIGURE DEL GRUPPO VOLONTARI DEL SOCCORSO


IL RESPONSABILE DEI VOLONTARI
E' l'organo che favorisce l'inserimento degli aspiranti volontari nella vita associativa. Raccoglie le richieste, le proposte o lamentele dei volontari e le trasmette al Consiglio Direttivo. Interviene in caso di controversia tra volontari per prevenire provvedimenti disciplinari quando possibile. Si ripropone di raccogliere costantemente le motivazioni che inducono un volontario a rinunciare ad un incarico, o ad allontanarsi dall'Associazione, o a recedere dalla stessa.
Si prodiga a stimolare l'iniziativa e lo spirito sociale dei volontari. Ha inoltre il dovere di intervenire immediatamente in ogni caso e situazione che portino danno e pregiudizio all'Associazione. Ha facoltà di richiamare verbalmente ed ammonire per iscritto i responsabili di eventuali mancanze, riservandosi nei casi più gravi, di proporre al Consiglio Direttivo l'espulsione.

IL COORDINATORE TURNI
E' quella persona a cui vengono demandate le mansioni organizzative relative allo svolgimento dell'attività di ambulanza. E' fatto obbligo a tutti i volontari di collaborare attivamente con il Coordinatore per garantire una corretta gestione del servizio. Le decisioni del Coordinatore sono inappellabili, ne risponde dinnanzi al Consiglio Direttivo e al Presidente.

IL RESPONSABILE DELLA FORMAZIONE
Si occupa della formazione dei soci che prestano servizio in ambulanza, e del materiale sanitario occorrente. Il responsabile è nominato dal Consiglio Direttivo e potrà avvalersi di collaboratori. Organizza periodicamente dei corsi di Primo Soccorso di primo livello o di livello avanzato, nonché corsi di aggiornamento per i volontari che prestano servizio.

IL RESPONSABILE DEGLI AUTOMEZZI
È il responsabile dell’efficienza dei veicoli in dotazione all’Associazione.
Egli dovrà controllare i mezzi per garantire il perfetto stato di efficienza e pulizia, intervenendo su tutto ciò che ritiene necessario. Dovrà controllare che la documentazione del veicolo siano in regola con le leggi e con il Codice della strada vigente. Il Volontario che utilizza il mezzo in dotazione deve comunque coadiuvare il responsabile nello svolgimento del suo compito, avvisandolo quando si verifichino guasti o problemi ai mezzi. In tutti i casi l'autista dovrà comportarsi con la diligenza del buon padre di famiglia nell'assolvimento del suo servizio, quindi non è esonerato da un veloce e generale controllo del mezzo ad inizio turno.

IL RESPONSABILE DELL’ATTREZZATURA SANITARIA IN DOTAZIONE
È il responsabile dell’efficienza dell’attrezzatura e dispositivi sanitari in dotazione ai Volontari dell’Associazione. Egli dovrà controllare la dotazione per garantire il perfetto stato di efficienza e pulizia. È inoltre il referente del Consiglio Direttivo per quanto attiene la necessità di sostituzione o riparazione dell’attrezzatura sanitaria. Il Volontario capo equipaggio comandato in servizio al momento dell’inizio turno dovrà redigere il rapportino di idonea funzionalità dell’apparecchiatura sanitaria presente sul mezzo di soccorso. In caso di malfunzionamento dovrà, oltre a redigere il rapportino, sostituire l’apparecchiatura dandone immediata comunicazione, anche telefonica se turno serale o notturno, al responsabile dell’attrezzatura sanitaria.



PARTE IIa



ART. 16 - GUIDA DEGLI AUTOMEZZI

Il Volontario che intenda accedere alla guida degli automezzi di soccorso all’interno dell’Associazione
1) essere in possesso della patente di guida B da almeno tre anni;
2)  inoltrare domanda di autista al Responsabile dei Volontari. Alla domanda deve essere data risposta entro venti giorni, se avrà risposta positiva, il Volontario verrà ammesso a una prova di guida sotto il controllo del Responsabile dei Volontari che si potrà avvalere di alcuni collaboratori; se ritenuto idoneo alla guida verrà ammesso ad un periodo di tirocinio di 3 mesi durante il quale affiancherà l’autista di servizio, al fine di prendere confidenza con i vari automezzi; terminata detta fase a giudizio del Responsabile dei Volontari l’aspirante verrà abilitato a svolgere servizi ordinari per un periodo di due mesi. A giudizio insindacabile del Responsabile dei Volontari, coadiuvato dai suoi collaboratori, se il Volontario ha dato prova di sufficiente autocontrollo ed esperienza alla guida di un automezzo di soccorso potrà essere autorizzato alla guida in ogni situazione, sia per i servizi ordinari sia per quelli urgenti.                                 
3)  i Volontari autisti devono sempre rispettare le norme del Codice Stradale, in quanto essi saranno penalmente e civilmente perseguibili in caso di eventuali infrazioni ingiustificate del Codice della Strada.

ART. 17 – NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

I Volontari iscritti nei turni di servizio devono rispettare l’orario d’inizio e di fine servizio. Se, per problemi plausibili, il Volontario non potesse effettuare il proprio turno o apportare modifiche alla programmazione settimanale o mensile dei turni, deve provvedere ad avvisare il responsabile incaricato alla pianificazione e disporre una sua sostituzione. E’ severamente vietato abbandonare il proprio turno se non per ragioni di servizio o causa di forza maggiore e previa autorizzazione del responsabile del turno. Al telefono della sede del GRUPPO  VOLONTARI DEL SOCCORSO AFTVS risponde l’autista di servizio o altro autista presente; in mancanza dei suddetti potrà rispondere un Volontario incaricato. L’uso della radio è limitato a comunicazioni di servizio. Gli autisti sono tenuti a rispettare rigorosamente le norme del Codice della strada; azioneranno i mezzi acustici e visivi solo in caso di codice rosso o codice giallo urgente (art. 177 del Codice della strada) privilegiando la sicurezza alla velocità, ed in tal senso dovranno attenersi scrupolosamente alle indicazioni ricevute dal personale infermieristico o medico eventualmente presente in ambulanza: anche durante l’utilizzo di detto segnale si devono osservare le norme del Codice Stradale.                          Il segnalatore acustico (sirena), qualora ne sussistano i presupposti di cui in precedenza, non deve essere inserito alla partenza dal garage della sede ma solo prima di immettersi nella circolazione effettiva e deve essere disinserita nelle vicinanze delle strutture ospedaliere. Nelle ore notturne il segnalatore acustico di emergenza deve essere usato solo in caso di traffico intenso. Gli autisti sono inoltre tenuti, dopo ogni uscita, a riporre le ambulanze nel garage assicurandosi di averle chiuse a chiave. I soccorritori e gli autisti, dopo ogni utilizzo dell’ambulanza, hanno l’obbligo di rimetterla in ordine e pulirla, in modo che sia pronta per il nuovo servizio. I volontari in possesso di divisa dovranno sempre presentarsi in servizio con la divisa completa ed in perfetto ordine.

ART. 18 – RISPETTO PER L’ASSOCIAZIONE

Tutti i soci sono liberi di discutere ed esprimere il proprio parere purché non danneggino pubblicamente la vita associativa ed il buon nome dell'Associazione o di uno dei suoi componenti. Tutti i soci hanno il diritto di sottoporre a critiche i provvedimenti degli Organi Direttivi e di proporre suggerimenti. Tale diritto però deve essere esercitato mediante lettera motivata e firmata e nel rispetto dell’operato del Presidente, del Responsabile dei Volontari, dei vari organi e di tutto il personale operante nell’Associazione. Tutti coloro che frequentano l’Associazione devono rendersi conto dell’importanza e del rispetto da portare a se stessi, alle persone e alle cose che sono site all’interno o nelle vicinanze della sede dell’Associazione AFTVS. Si fa assoluto divieto di fumare, di far uso di sostanze alcoliche in ambulanza e nei locali della sede. Tutti i soci che frequentano l’associazione devono provvedere alla pulizia, alla cura e al mantenimento del verde e collaborare alla manutenzione ordinaria e straordinaria. I Volontari, nello svolgimento della propria attività, usufruiscono dei locali, dei mezzi e delle apparecchiature fornite dall’Associazione AFTVS, assumendosi tutte le responsabilità.

ALTRE NORME INTEGRATIVE AL REGOLAMENTO DEL VOLONTARIO

1. Il Volontario comandato di servizio ha la facoltà di farsi rimborsare dall’Associazione le spese pasto qualora il turno di servizio non permetta il rientro all’Associazione;
2. il Volontario che dà una disponibilità nella turnazione, all’occorrenza deve mantenere tale impegno con serenità ed educazione, senza malcontenti, ed eventualmente, in caso di impedimento, deve avvertire in tempo la figura di riferimento;
3. il personale autista deve provvedere giornalmente a rifornire di carburante i mezzi, il rifornimento deve avvenire nella fascia oraria 16,00-20,00, salvo impedimenti di servizio, riportando sulla ricevuta del rifornimento la targa del mezzo e la lettura dei chilometri;
4. il personale autista deve provvedere al controllo dell’olio motore e del liquido del radiatore ogni giorno, prima del’avviamento del motore;
5. il personale autista deve provvedere al controllo delle gomme e di tutti i segnalatori acustici e visivi almeno una volta alla settimana. Tali controlli devono essere registrati sui fogli di trasporto, nello spazio “annotazioni”, riportando la relativa lettura del contachilometri;
6. l’equipaggio dell’ambulanza deve tenere cura del mezzo affidatogli provvedendo al lavaggio interno ed esterno dello stesso almeno una volta alla settimana (preferibilmente nelle ore pomeridiane);
7. L’equipaggio deve controllare giornalmente che il mezzo sia dotato di tutto il materiale necessario, annotando sul foglio di trasporto, nella parte “annotazioni” eventuale necessità di materiale occorrente (ossigeno, guanti, lenzuolini, mascherine, ecc. ecc.);
8. l’equipaggio, durante l’attività di trasporto, si deve attenere a quanto dispone in primis il Coordinatore ed eventuali contestazioni, dovranno essere fatte in maniera educata, presso la sede operativa alla presenza del Presidente o di un suo delegato;
9. per quanto riguarda l’aspetto igienico-sanitario, l’autista è responsabile del mezzo e di tutti gli occupanti, pertanto deve adottare tutte quelle misure atte a prevenire qualsiasi inconveniente, avvalendosi anche della collaborazione degli altri componenti dell’equipaggio;
10.  hanno la facoltà di esonerarsi dai turni i componenti del Consiglio Direttivo ed i soci muniti di delega scritta dal Presidente, impegnati in altri compiti riguardanti l’attività associativa;
11. il Volontario che non si attiene a quanto sopra menzionato, sarà formalmente diffidato per iscritto;
12. qualora alla seconda diffida non si sia ancora attenuto ai punti di cui sopra, il Consiglio Direttivo valuterà una eventuale esclusione dall’Associazione del Socio inadempiente;
13.L’Autista qualora si trovi ad operare in regime di soccorso o di emergenza, deve comunque attenersi al massimo rispetto del Codice della Strada e sarà ritenuto responsabile in presenza di danni a persone e/o a cose causate per inosservanza di tale comportamento disciplinare.
Per quanto non espresso nel presente regolamento, il Volontario può e deve confrontarsi con la figura di riferimento.
Il Volontario dichiara di aver letto il suddetto Regolamento e di aver preso visione dello Statuto dell’Associazione Famiglie Trentine per il Volontariato e la Solidarietà.


GRUPPO VOLONTARI DEL SOCCORSO AFTVS
Torna ai contenuti | Torna al menu